A Collecchio una scuola all’avanguardia

Inaugurato il nuovo Istituto.

Il sindaco Bianchi: «Qui gli studenti potranno valorizzare al meglio le proprie capacità»

 

Giornata storica per Collecchio dove è stata inaugurata la nuova scuola: è costata 4 milioni e 200 mila euro ed è composta da 15 aule dove seguiranno le lezioni 450 alunni.

La prima campanella suonerà già lunedì per i ragazzi che frequentano la scuola di Gaiano in ristrutturazione e per quelli di quarta e quinta elementare della scuola elementare Verdi.

Sarà la «casa dei valori», come l’ha definita il sindaco Paolo Bianchi: «quelli dell’inclusione, della valorizzazione delle proprie capacità ed aspirazioni, un luogo fatto prima di tutto di umanità per favorire la crescita e lo sviluppo delle future generazioni».

Silvia Dondi, assessore alla scuola, ha parlato di un «grande risultato frutto di un lavoro di squadra che ha visto prima di tutto impegnati i tecnici comunali e le maestranze della ditta Allodi».

La scuola sarà multi funzionale in quanto è collegata sia alla elementare Verdi sia alla media Galaverna.

È stata completata in 16 mesi di cantiere, un record. L’appalto integrato per la realizzazione dell’opera è stato assegnato al raggruppamento temporaneo di imprese formato dalle aziende Allodi Opere Edili e Holz Albertani come costruttori, Cpl Concordia come azienda di manutenzione, mentre il soggetto finanziatore è Mediocredito Italiano.

Giacomo Vescovini, dirigente dell’Istituto comprensivo Ettore Guatelli, di cui la scuola fa parte, ha definito il nuovo istituto «un luogo di confronto e scambio, dove i ragazzi potranno superare le difficoltà per migliorarsi e costruire il proprio futuro».

Fondazione Cariparma ha finanziato la realizzazione della mensa con 250 mila euro. «La scuola resta il centro della vita della comunità – ha sottolineato il presidente Paolo Andrei – in quanto sinonimo di formazione ed educazione in linea con l’impegno di Fondazione Cariparma per realizzare interventi migliorativi delle scuole e della qualità didattica».

L’onorevole Giuseppe Romanini ha parlato di una nuova struttura che guarda avanti per creare il futuro dei giovani. Stefano Bonaccini, presidente della Regione ha definito la scuola «un investimento sul bene più prezioso che abbiamo, sul capitale umano del nostro futuro. Si tratta di una scuola ecocompatibile e sostenibile, all’avanguardia da un punto di vista tecnologico, che permetterà risparmi per l’Amministrazione».

Come certificazione Passivehaus la scuola è la prima in regione e la seconda in Italia: è caratterizzata dalla presenza di pannelli fotovoltaici sul tetto, è un edificio passivo cioè che non consuma energia, ma che sfrutta sistemi all’avanguardia per auto sostenersi da punto di vista energetico. Gli spazi interni sono stati realizzati per garantire il massimo dei comfort ad alunni e insegnanti e sono stati arredati con mobili su misura.

Anche da un punto di vista tecnologico la nuova scuola è all’avanguardia con lavagna multimediali, fibra ottica e streaming per diversi usi.

Il direttore dell’Unione Parmense degli Industriali, Cesare Azzali, ha definito la nuova scuola «la testimonianza della vitalità di una comunità che si è impegnata a sostenere la formazione delle nuove generazioni per garantirsi un futuro all’altezza del presente».

Centinaia di persone hanno preso parte all’evento che è stato scandito dalle note del complesso musicale «Città di Collecchio». La benedizione è stata impartita da don Paolo Carossa. 

09/04/2017

 

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