Completata la Struttura e Avvicinamento al Polo d'Eccellenza per la Maternità e l'Infanzia
REGGIO EMILIA – Si è tenuta nei giorni scorsi la significativa cerimonia della “posa della bandiera” sul tetto dell’edificio in costruzione del MiRe – Maternità e Infanzia. Questa antica tradizione dei mastri muratori simboleggia il completamento della struttura e attesta la soddisfazione per il lavoro eseguito, oltre a rappresentare un buon auspicio per l’ultimazione dell'intera opera. Le tre bandiere issate hanno segnato un traguardo fondamentale, confermando che l’edificio è pronto per la fase finale di realizzazione.


A celebrare il raggiungimento di questa tappa cruciale, che avvicina la messa in funzione del nuovo presidio ospedaliero, sono intervenute numerose autorità: il Presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale e l’Assessore regionale alle Politiche per la salute Massimo Fabi, affiancati dal Presidente della Provincia Giorgio Zanni, dal Sindaco Marco Massari e dal Direttore generale dell’Azienda USL IRCCS Reggio Emilia Davide Fornaciari. Presente anche Deanna Ferretti, presidente di CuraRE Onlus, l’associazione nata per sostenere il progetto.


L'Impegno del Cantiere e la Forza delle Maestranze
L'opera, il cui progetto nacque nel 2014, sorge nell’area dell’Arcispedale Santa Maria Nuova, adiacente al CORE (Centro Oncologico ed Ematologico). Nonostante le difficoltà incontrate durante le prime fasi – come il ritrovamento dei resti di un acquedotto romano, che ha rallentato l’avvio dei lavori – e le sfide legate all’aumento dei costi di energia e materiali, il cantiere ha proceduto con determinazione. L'impegno per l'edificazione è stato encomiabile, come sottolineato dalle figure di direzione del progetto:
«Oggi celebriamo un momento simbolico: la posa delle bandiere sulla copertura del MIRE a Reggio Emilia” dichiara Tiziano Binini, Presidente di Binini Partners “Un gesto che rappresenta non solo il completamento di una fase importante dei lavori ma, soprattutto, una tappa di avvicinamento all’ultimazione e messa in funzione dell'opera. Posare oggi la bandiera significa testimoniare l’impegno dell’azienda sanitaria e di tutti i professionisti coinvolti, che hanno operato con passione e rigore, comprese le maestranze e i tecnici di cantiere, che in ogni stagione, al caldo in estate e al freddo in inverno, hanno portato avanti i lavori con sacrificio e impegno».
«Celebriamo oggi un traguardo che ci emoziona particolarmente - spiega Davide Fornaciari – È di quattro anni fa la posa simbolica della prima pietra. Dopo una primissima fase di avvio lavori rallentata dal ritrovamento nell’area dei resti di un acquedotto romano - che abbiamo avuto cura di preservare, in collaborazione con la Soprintendenza ai beni storici e artistici - il cantiere procede, richiedendo considerevole impegno tecnico e finanziario, anche in considerazione dell’inevitabile aumento dei costi dell’energia e dei materiali. Ci rende orgogliosi poter guardare alla realizzazione di un progetto tanto ambizioso».

Un Ospedale a Misura di Persona: Struttura e Obiettivi
Il MiRe sarà un polo specialistico all’avanguardia dedicato alla salute della donna e dell’infanzia, garantendo un'assistenza centrata sulla persona, con l'obiettivo di offrire comfort, privacy, sicurezza, assenza di barriere e umanizzazione dell’assistenza.
La struttura è composta da quattro piani fuori terra e un piano interrato, per complessivi 19.500 metri quadrati. Il progetto, con un quadro dei finanziamenti complessivo pari a 71,4 milioni di euro (di cui 18,1 milioni di provenienza regionale), prevede l'accentramento di reparti e servizi oggi distribuiti in sedi distanti, favorendo così modalità organizzative integrate tra specialità e professioni.
I cinque piani ospiteranno:
- L'Area Ostetrica Ginecologica (inclusi Punto nascita con percorsi differenziati, Centro Nascita Fisiologica, Blocco travaglio parto e Blocco operatorio ginecologia e ostetricia).
- L'Area Pediatrica (Neonatologia con Terapia Intensiva e Semintensiva Neonatale, Pediatria e aree ambulatoriali specialistiche come Neuropsichiatria infantile, Genetica clinica e Reumatologia pediatrica).
Innovazione e Ricerca al Centro
Al piano interrato, oltre a garantire l'immediata accessibilità ai settori diagnostici e specialistici grazie ai collegamenti con il CORE, saranno alloggiate nuove apparecchiature diagnostiche. Tra queste, spicca una risonanza magnetica innovativa a 3 Tesla in grado di offrire immagini ad altissima definizione.
Sempre al piano interrato, grazie al contributo di CuraRE tramite Transcoop (circa 200.000 euro donati), sarà realizzato il Centro di Simulazione ad alta fedeltà di ultima generazione per le attività formative. Questo centro innovativo, considerato una strategia didattica di grande efficacia, riprodurrà scenari verosimili come sala parto e sala operatoria, aiutando i professionisti a sviluppare migliori capacità di risoluzione dei problemi in condizioni critiche.
Il MIRE nel Contesto Sanitario Regionale: Le Voci Istituzionali
La struttura è destinata a diventare un punto di riferimento per l’intera provincia, accogliendo attività di formazione e ricerca e rispondendo ai bisogni assistenziali di maggiore complessità.
“Il MiRe - commenta il presidente de Pascale - sarà un polo innovativo per la cura e l’assistenza della maternità, dell’infanzia e della donna. L’ospedale testimonia l’impegno della Regione nel sostegno di una sanità pubblica e universalistica che potrà contare su una struttura all’avanguardia, pensata per garantire sicurezza, accoglienza e qualità delle cure. Efficacia, efficienza ed appropriatezza della cura si affiancano all’attenzione per lo sviluppo dell’attività di ricerca... Questa è la sanità pubblica che vogliamo”.
“Con il MiRe- aggiunge l’assessore Fabi - Reggio Emilia sarà in grado di offrire uno standard di accoglienza elevato per privacy, personalizzazione e umanizzazione della cura, studiato per fare in modo che l’ospedale venga percepito come luogo di elevata professionalità e di benessere abitativo per utenti ed operatori. Un polo d’eccellenza che arricchirà l’offerta della sanità pubblica dell’Emilia-Romagna”.
“Da medico e da sindaco considero ogni conquista della sanità reggiana una grande soddisfazione. Ho sempre creduto in questo potenziamento del nostro sistema sanitario, soprattutto perché il MIRE non è solo architettura, è investire nel futuro della comunità” commenta Marco Massari “È una struttura che rappresenterà un'avanguardia, non soltanto per le dimensioni e per la modernità, ma per la qualità delle cure, per l’attenzione alle persone, per l’equità e per la dignità che saprà offrire a ogni donna, ogni bambina e bambino. Ringrazio tutti i soggetti che hanno lavorato e lavorano per questo importante nuovo presidio ospedaliero, con una menzione speciale a Deanna Ferretti e CuraRE Onlus, anime di questo progetto".
“Lasciatemi condividere un’emozione profonda – dichiara Deanna Ferretti – Non stiamo assistendo soltanto alla crescita di un edificio, ma alla crescita di una comunità che sceglie di prendersi cura della vita fin dal suo inizio, mettendo al centro la donna, la maternità, l’infanzia. Oggi sentiamo che il sogno che ci ha guidati per anni si sta trasformando in realtà. Oggi il futuro che abbiamo immaginato insieme… comincia davvero. Grazie di cuore a tutti”.
Prossime Tappe
La fine del 2026 vedrà il completamento del primo stralcio del progetto. Seguirà il trasferimento al nuovo padiglione, nel primo semestre 2027, del reparto di Pediatria e dell’area ambulatoriale di riferimento estese alle specialità di Neuropsichiatria infantile, Genetica clinica, Gravi disabilità dell’età evolutiva (UDGEE) e Reumatologia pediatrica. Successivamente, si procederà alla realizzazione del secondo stralcio dell’intervento.