Duomo, parte il cantiere: «Lavori di consolidamento» Con i fondi Pnrr. L'intervento servirà anche a stabilizzare i sottotetti
Ai lati del Duomo è «spuntato» un cantiere. Lo hanno notato subito i parmigiani e i turisti che, ogni giorno, transitano per quella piazza.
Sono già state montate alcune impalcature che dalle fiancate seguono, dal basso verso l’alto, l’edificio sacro. Alla base, le transenne circoscrivono il «perimetro d’azione». «Un cantiere, infinite storie si può leggere sui pannelli bordeaux. Ben in vista anche il cartello bianco che dà qualche informazione: «Interventi di sicurezza sismica dei beni della Cattedrale dell’assunzione di Maria Vergine», si può leggere. Per saperne di più, abbiamo contattato coloro che si occupano della realizzazione del progetto: si tratta di lavori di consolidamento richiesti dalla Diocesi di Parma e fortemente voluti dalla Soprintendenza, che controlla l’avanzamento dei lavori. Le opere vengono realizzate con i fondi Pnrr, per un totale complessivo di oltre il milione e 800mila euro. La fine dei lavori? È prevista per dicembre 2025. Ma ancora il cantiere è in fase di allestimento.
«Fase di allestimento»
A breve si va in cantiere, che ora è ancora in fase di allestimento, fa sapere Sabrina Giorgi, direttore dell’ufficio beni culturali ecclesiastici della Diocesi di Parma. «È stata attivata la fase di preparazione del cantiere - afferma Giorgi - sono stati montati i ponteggi. Si tratta di un’occasione unica per Parma e il suo Duomo - ribadisce l’architetto. Una possibilità che arriva grazie al contributo del Pnrr. Coinvolto anche la Fabbriceria del Duomo: «Seguiamo con attenzione e cura l’andamento dei lavori - dichiara Nicola Bianchi, presidente della Fabbriceria -. Si tratta di lavori molto importanti destinati al consolidamento fisico e altre opere collaterali».
I lavori
Come spiegato dall’architetto Alberto Bordi, si tratta di un insieme di lavori di consolidamento. Nello specifico «si è studiato il piano del tetto strutturale del tetto, che andremo a irrobustire e rafforzare - fa sapere Bordi che ha avuto anche l’incarico di redigere il progetto. E entro una quindicina di giorni «inizieremo a inserire la carpenteria metallica. Per portare avanti i lavori all’interno della chiesa sarà necessario montare in prossimità della navata centrale alcune barriere di limitazione.
Si tratta, però, di particolari barriere «mobili», che rimarranno per poco tempo e che «non saranno da impedimento né alle funzioni ecclesiastiche, né ai turisti e ai parmigiani che vogliono visitare la Cattedrale - assicura il direttore dei lavori - saranno impalcature praticamente invisibili. Nessun problema, quindi, per la funzionalità turistica e di culto. L’intervento riguarderà principalmente i sottotetti, la navata principale e le parti laterali a nord e a sud delle Cappelle, con opere tecniche e architettoniche chiamate «cuci e scuci», che verranno realizzate a livello dei matronei (cioè dei loggiati). La gran parte dei lavori sarà svolta sulla sommità del Duomo, sul fianco nord, nell’area che si affaccia su San Giovanni. All’esterno, oltre alle impalcature e alle transenne che già si vedono lungo la parte laterale e alla base, si noteranno anche due piccoli montacarichi, che saranno installati per il trasporto dei materiali necessari per i lavori.
«Fare squadra»
L'Unione europea e il ministero della Cultura finanziano il progetto. Sono tanti, poi, i professionisti che partecipano alla realizzazione dell'opera. Il responsabile unico del Procedimento è l'architetto Mauro Pifferi. Il progetto architettonico e di coordinamento è dello studio di architettura Bordi Rossi Zarotti, il progetto strutturale è in mano a Idea studio associato, il coordinamento della sicurezza a Sigma progetti sas, i direttori dei lavori sono l'architetto Alberto Bordi e l'ingegnere Giovanni Gualerzi. Della parte dedicata alla restaurazione se ne occuperà l'azienda Marmiroli Srl. Il cantiere è stato affidato all'impresa parmigiana Allodi. «Siamo orgogliosi di esserci aggiudicati questo appalto - dichiara Daniela Allodi, presidente dell'Impresa Allodi e che ci dà l'opportunità di mettere a disposizione le nostre competenze per il consolidamento di un simbolo della nostra città. Si tratta di un intervento delicato, che eseguiamo con particolare attenzione vista l'importanza storico monumentale della cattedrale».
Presentazione alla città
Un progetto da presentare anche alla città, nei suoi aspetti più tecnici. «Avevamo in programma, insieme alla Soprintendenza, di fare un incontro ed una presentazione più tecnica una volta finita questa fase di allestimento e accantieramento», rivela l'architetto Giorgi. Anche per mostrare e rivelare tutti i dettagli di un cantiere che «farà la storia. Si tratta, a tutti gli effetti, di un'occasione unica per Parma - conclude l'architetto - e per il suo Duomo. Così, oltre alla struttura, verranno «messi in sicurezza» anni di arte, storia, bellezza.
Anna Pinazzi
