Entro marzo borgo Romagnosi e Ghiaia uniti

A breve sarà abbattuto l’ultimo muro

L’intervento sarà concluso in autunno

«Nelle prossime settimane (entro marzo) sarà abbattuto l’ultimo muro che divide la Ghiaia da borgo Romagnosi». L’annuncio è arrivato giovedì sera all’oratorio di San Tiburzio da Michele Alinovi, assessore ai Lavori pubblici, in occasione dell’incontro «Aemilia 187 a.C.: recupero del sottopasso del Ponte Romano».

I lavori per collegare la Ghiaia a borgo Romagnosi e riqualificare il sottopasso di via Mazzini con il Ponte Romano, sono in corso e dovrebbero concludersi nell’autunno di quest’anno. Il cantiere cambierà nuovamente volto alla Ghiaia, trasformandola in un’unica lunghissima piazza che andrà dall’ex oratorio di San Quirino alla Pilotta, passando dal suggestivo «cannocchiale» del Ponte Romano, trasformato in un museo all’aperto. I locali del sottopasso diventeranno invece uno spazio di aggregazione per giovani e studenti gestito dall’Università, in cui saranno ospitate le associazioni studentesche.

I lavori – affidati alla società «Progetto Ghiaia» - costeranno al Comune un milione e 780 mila euro e hanno previsto la chiusura al traffico di Borgo Romagnosi.

L’appuntamento di giovedì pomeriggio rientrava nell’ambito della rassegna sulla rigenerazione urbana, dal titolo «Il futuro della memoria: sei luoghi per la città». Durante la tavola rotonda sono intervenuti i progettisti Luca Oddi (ingegnere) e Filippo Tedo Bocchialini (architetto) oltre ai rappresentanti delle varie realtà coinvolte nel progetto: Sabina Magrini, segretario regionale del ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo dell’Emilia Romagna, Carlo Quintelli, prorettore dell’Università con delega all’edilizia, infrastrutture e insediamento urbano, Alessia Morini, professore associato di archeologia classica del nostro Ateneo.

Il progetto prevede infatti la creazione di una sorta di museo all’aperto composto dai reperti archeologici ritrovati durante gli scavi per i lavori della «Nuova Ghiaia» e il recupero dei locali esistenti nella galleria del sottopassaggio. Saranno inoltre chiuse le due scale sul lato sud di via Mazzini (quella centrale rimarrà come posso di luce per i locali sottostanti) e verrà recuperato il percorso pedonale intorno al Ponte Romano (con la possibilità di scendere sotto il ponte). Il nuovo sottopassaggio sarà agibile e fruibile anche da biciclette e disabili grazie uno scivolo che sarà realizzato partendo dal Lungoparma con due rampe con pendenza moderata, che consentiranno di accedere alla Ghiaia senza dover compiere l’attuale giro tortuoso da via Carducci o borgo della Cavallerizza.

L’abbassamento di borgo Romagnosi alla quota di piazza Ghiaia e l’apertura in corrispondenza del Ponte Romano consentiranno la creazione di uno spazio su più livelli connessi tra loro, per unire il sistema commerciale della Ghiaia, del centro storico (la galleria Polidoro) e dell’Oltretorrente. Borgo Romagnosi potrà inoltre ospitare mercati e bancarelle.

27/02/2017

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